Come pulire la lavastoviglie

di Silvia Semonella

La tecnologia e il progresso, indubbiamente, hanno invaso qualsiasi campo della nostra vita, facilitandoci moltissimo diversi compiti quotidiani e facendoci risparmiare tempo. Ovviamente, in questo ambito gli elettrodomestici non fanno certo eccezione.

Tra i tanti diventati indispensabili in ogni cucina di ultima generazione, la lavastoviglie sembra essere uno di quelli di cui davvero non si riesce più a fare a meno. Infatti, non solo permette di lavare grandi quantità di piatti e stoviglie in poco tempo, con il risultato di una cucina sempre pulita e in ordine, ma fa risparmiare anche molti litri d’acqua rispetto al lavaggio a mano: insomma, i vantaggi sono non solo economici, ma anche ambientali, riagganciandosi ad un tema molto importante e sempre più sentito negli ultimi tempi.

Per ottenere stoviglie profumate e brillanti, però, occorre che anche la lavastoviglie sia tenuta sempre pulita. Come fare?

Esistono diversi metodi per igienizzarla in modo naturale, vediamone qualcuno.

Ecopulizia della lavastoviglie

Innanzitutto bisogna ricordare che, nel caso in cui l’elettrodomestico non venga usato per molto tempo, è possibile che si formino colonie di muffa, eliminabili strofinandole con una spugnetta poco abrasiva, un detergente acido (per esempio, comune sapone per piatti) e qualche goccia di aceto bianco. Dopo questa pulizia, per evitare la formazione di nuove colonie, bisogna procedere con un lavaggio ad alta temperatura con candeggina. È necessario, poi, un altro lavaggio a vuoto per eliminare ogni traccia di prodotto. Se il problema dovesse persistere, evitare l’accumulo di umidità può diventare facilissimo lasciando lo sportello socchiuso e posizionando sul cestello inferiore un contenitore di plastica – da rimuovere prima di azionare la lavastoviglie – con mezzo chilo di sale grosso e due cucchiai di bicarbonato.

A proposito: un accorgimento quotidiano che possiamo adottare è proprio quello di controllare che il serbatoio del sale sia sempre pieno.

Ogni 4 settimane, invece, è bene pulire la lavastoviglie in maniera approfondita e accurata con una spugna da cucina e sapone per piatti, per rimuovere eventuali tracce di cibo e incrostazioni. Per la guarnizione, invece, un vecchio spazzolino da denti andrà benissimo. Un lavaggio a vuoto a media temperatura, con 2 cucchiai di acido citrico, è molto indicato per disincrostare ed eliminare il calcare; anche un litro di aceto di vino bianco ha lo stesso effetto.

Ogni 15 giorni, inoltre, è bene controllare i bracci rotanti: spesso, infatti, i buchi che erogano il getto d’acqua possono restare ostruiti da residui di cibo. Anche in questo caso, basteranno un vecchio spazzolino da denti, spiedini di legno o una pinzetta stretta per rimuovere il tutto.

Ancora, può capitare che che resti di alimenti non accuratamente eliminati dai piatti vadano a finire nel filtro, accumulandosi anche lì. Una volta a settimana, quindi, bisogna pulire il gruppo filtrante per evitare ristagni e conseguenti cattivi odori: basta un lavaggio sotto acqua corrente con una goccia di sapone per piatti, usando una spazzola a setole medio-dure. In aggiunta, sempre ogni settimana, si possono addizionare 2 cucchiai di bicarbonato e mezzo bicchiere di aceto a un ciclo di lavaggio.

Ma è possibile anche dare un buon odore ai piatti? La risposta è sì!

Basterà inserire mezzo limone spremuto nel cestello delle posate oppure un sacchettino in mussola di cotone o di garza, chiuso con lo spago, con 3 baccelli di cardamomo verde e 2 chiodi di garofano e il gioco è fatto!

 

Nonostante tutte queste cure, però, anche la miglior lavastoviglie al mondo potrebbe avere bisogno di un intervento tecnico: se il tuo elettrodomestico presenta dei guasti o strani malfunzionamenti, Riparazioni Elettrodomestici può raggiungerti a domicilio in tutte le città e province della Campania. Per metterti in contatto con il nostro staff clicca qui!